L’ex assessore Enzo Marsilio chiede alla Giunta Tondo di riprendere in esame la realizzazione del già progettato invaso lungo il corso del torrente But, adiacente a Cleulis. Un bacino naturale già presente nei secoli scorsi e che ora la gente vorrebbe rivedere. Si tratterebbe di uno specchio d’acqua di circa 70.000 metri cubi, da destinare alla pesca sportiva e ad altre finalità turistiche, “un intervento non invasivo che arricchirebbe, abbellendo, l’ambiente circostante – spiega Marsilio – e che si andrebbe ad aggiunge alle risorse turistiche del comprensorio quali l’area dello sci di fondo dei laghetti, l’ambito naturalistico e la foresta di Promosio, il museo ed i percorsi della Grande guerra, la ferrata del Pizzo Timau, le palestre di roccia, l’ambiente alpino e le sue derivazioni malghive”. La questione risale al 2007 quando su proposta dell’allora Consigliere regionale Renzo Petris e di Marsilio, era stata prevista la possibilità di realizzare in area montana dei piccoli invasi per utilizzazioni plurime, articolato che era stato predisposto anche sulla base di specifiche progettazioni proposte dai Comune di Paluzza e di Prepotto; la copertura finanziaria prevista sarebbe derivata dall’utilizzo dei fondi regionali provenienti dai canoni di derivazioni idroelettriche con un ritorno al territorio in termini di valorizzazione ambientale e di sviluppo economico sostenibile a compensazione dei disagi provocati dalle derivazioni; la legge poi assegna alla Giunta Regionale il compito di definire, mediante apposito atto deliberativo, modalità e criteri di attuazione , nonché di determinare l’importo delle risorse annue di copertura delle necessità specifiche ma ad oggi, nonostante siano stati inviati dei solleciti da parte dei due Comuni interessati, non risultano in proposito atti deliberativi della Giunta regionale.
fonte: il gazzettino
