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Ci scusiamo per la qualità dell’immagine.

 

 

Primo appuntamento all’interno della rassegna “Maggio letterario” giunta alla sua terza edizione a Tolmezzo

Si specifica che l’ingresso è libero, sino ad esaurimento posti.

Di seguito pieghevole degli altri appuntamenti del festival. Si avvisa che l’incontro con la giornalista Francesca Barra del 16 maggio è stato spostato a data da destinarsi nel mese di giugno.

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Doi biei Arcs di Sant Marc di cualchi an indaûr

Il 25 aprile, giorno dedicato a San Marco, a partire dalle 9.30 dalla chiesa parrocchiale partirà la “rogazione maggiore”.  Il percorso si snoderà lungo il Pecol, vedrà la prima sosta alla cappella di San Giuseppe in Laipacco, passerà quindi sotto lo sguardo dal Signôr dal puint per arrivare nella borgata di Aip e concludersi con la Santa Messa.

Tale rogazione, che non molti decenni fa a Cleulis vedeva un percorso ben più impegnativo, fu “istituzionalizzata” (passatemi il termine) da Papa San Gregorio Magno (590/604) ed è detta “maggiore” per distinguerla da quelle minori che si tenevano i tre giorni precedenti l’Ascensione. Lungi dall’essere una passeggiata in cui ognuno parla dei fatti suoi o sparla di quelli degli altri (sigh!), la processione serve: 1. a placare la collera di Dio (la misericordia va ben un tic ma no si à di esagjerâ… e soprattutto bisogna meritarsela con la contrizione – parola che non si sente in giro; ricordo che dopo tutto il nostro è un Deus Sabaoth “degli eserciti” e qualcosa vorrà pur dire…); 2. per chiedere la benedizione di Dio sulla terra e sulla natura che ci circonda, tenendo lontano il maltempo e i flagelli del terremoto, della peste e della guerra (che l’uomo nulla può contro la natura e il suo scatenarsi, noi NON siamo Dio e ultimamente ce lo siamo dimenticato un po’ tutti); 3. per implorare l’aiuto divino per i bisogni della Chiesa e dello Stato (che qui le rogazioni dovrebbero durare chilometri e mesi interi con autoflagellazione… e per l’una  e per l’altra…).

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Per saperne di più, consulta: http://www.cjargne.it/libri/CompagniaFucilati.htm

 

 

PROGRAMMA

Marcia nella neve 2017

“Logorati, malconci, morti di fame e senza armi, i resti del corpo d’armata alpino continuavano la loro marcia senza che dall’esterno ci venisse una mano di aiuto, almeno avessimo visto un nostro aereo, la sola vista ci avrebbe rianimato…”

(Giulio Bedeschi da Fronte russo: c’ero anch’io)

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